Concerti

Cesare Cremonini, “fermo il tempo con tour e triplo cd”

Cesare Cremonini, “fermo il tempo con tour e triplo cd”

“Il boato del pubblico quando si spengono le luci e stai per salire sul palco è qualcosa che vale sempre la pena portarsi dentro. Un’emozione unica per un animale da palcoscenico come me, ispirato da grandissimi come Freddy Mercury e Mick Jagger”. Cesare Cremonini – appena rientrato da una vacanza negli Stati Uniti -, a distanza di appena un anno dal Logico Tour che ha portato nei palasport oltre 100 mila persone, torna a sfamare la sua voglia di live con il Più che Logico Tour 2015, al via da Torino il 23 ottobre, e il triplo cd Più che Logico (live) che raccoglie 22 brani live e 4 inediti, in uscita il 26 maggio, 10 anni dopo l’ultimo progetto live.
“Sentivo che il progetto Logico non era ancora completo. Avevo bisogno di fermare il tempo, di scattare una fotografia, anzi un mega selfie della mia carriera, perché io e il pubblico facciamo parte dello stesso gioco. E poi avevo voglia di toccare altre città, come Genova ad esempio, e tornare in alcune grandi piazze come Torino, Roma e Milano”. Del resto, l’idea di Cremonini è che “il vero motore economico della musica è il live. E’ facile portare la musica alla gente. Lo è meno convincere qualcuno ad alzarsi dal divano e pagare per venire a vederti”. Nessuna guerra, però, contro la possibilità di fruire musica in modo gratuito. “Lo streaming è una pratica consolidata, anche io faccio parte di questo meccanismo come fruitore. Per fortuna sta passando il concetto che la musica non si possiede, ma si naviga, si attraversa”.
E così, nel giro di 12 mesi, saliranno almeno a 3 i Forum di Assago riempiti. Un antipasto per il debutto negli stadi? “Pensare a un concerto in uno stadio è come quando sei fidanzato con una ragazza fantastica e tutti ti chiedono quando ti sposerai o farai dei figli – dice il cantautore bolognese raggiunto al telefono -. Ma tu pensi solo a star bene con lei.
Ecco, io per ora voglio godermi il momento, voglio continuare a fare dischi e concerti nei palasport. Per gli stadi, vedremo. In questo mestiere non c’è niente di sicuro”. Le date programmate, promette – evidenziando il suo costante impegno per la ricerca e la scoperta -, offriranno comunque un nuovo show, diverso da quello visto lo scorso anno. Con nuove luci, nuovi arrangiamenti. E anche una nuova scaletta. “In questo periodo ho scritto 4 inediti. Due sono già usciti, 46 – dedicata a Valentino Rossi – e Buon viaggio (uscita il 27 marzo, giorno del suo 35/o compleanno). Gli altri sono Lost in the weekend, brano elettro-Pop con la P maiuscola, e Quasi quasi, in cui torno alla canzone romantica, più intima. Non sono i classici brani pensati per accompagnare il lancio di un live, sono canzoni che hanno le spalle larghe e che potevano benissimo far parte di un nuovo album”.

Ad accompagnare il cofanetto anche un libriccino di una sessantina di pagine, scritte di suo pugno. “E’ un racconto, una sorta di diario per raccontare la giornata di un concerto: da quando mi sveglio la mattina, a quando salgo sul palco. Mi chiedono spesso di scrivere sui giornali e sulle riviste e mi piace. Ma per essere un vero scrittore dovrei accantonare la musica e ora non voglio. Magari in futuro”. Intanto alla guida di un giornale c’è stato per davvero: direttore per un giorno del Resto del Carlino, qualche tempo fa. “Potendo la prima cosa che avrei fatto sarebbe stata incontrare Matteo Renzi, il primo presidente del Consiglio con un’età simile alla mia”. Le domande da fare, dice, sarebbero tante. Ma la prima, in un momento così delicato per l’Italia, che “si sta giocando gli ultimi minuti di recupero di una partita molto importante”, non sarebbe stata politica ma filosofica: “che rapporto ha con la paura di fallire. Citando How do you sleep dei Beatles, vorrei chiedergli se ha paura prima di chiudere gli occhi”. Poi Cremonini punterebbe il dito contro i pochi investimenti nel mondo della musica: “è cultura ed economia e necessita di rinnovamento delle strutture in cui si suona”. E papa Francesco non vorrebbe incontrarlo? “Chi non è affascinato dalla sua figura?”, replica serafico.
Quindici i concerti nei palasport del Più che Logico Tour che dopo Torino il 23 ottobre, farà tappa il 24 a Genova, il 27 a Roma, il 30 a Pesaro, il 31 a Bologna. Poi a novembre sarà il 3 a Firenze, il 5 a Eboli (Sa), il 7 ad Acireale (Catania), il 10 a Bari, il 13 a Milano, il 17 a Montichiari (Bs), il 19 a Padova, il 21 a Conegliano (Tv), il 22 a Trieste, il 24 a Verona. (ANSA)

radioactiva

aprile 10th, 2015

No comments

Comments are closed.