Concerti

Stefano Bollani: io al piano per i bimbi disabili

Stefano Bollani: io al piano per i bimbi disabili

«Io non mi sono mai deciso a entrare nel mondo del lavoro, ho la fortuna di considerare come una professione il fare quello che mi piace, divertendomi, come fosse un gioco».

Sarà per questo che Stefano Bollani non ci ha pensato due volte ad aderire al “Progetto Lam!”, ideato per sostenere la ricerca sul ruolo del gioco nello sviluppo del bambino e favorire l’inclusione della disabilità infantile, esibendosi pro bono nel suo “Piano Solo”, venerdí 15 maggio, alle 21, al teatro Verdi di Gorizia.

«Sono rimasto subito affascinato da quest’idea. Ammetto che colpisce subito la sensibilità di rivolgersi ai bambini disabili, ma io – ci confida il pianista toscano – apprezzo soprattutto il fatto che si voglia porre l’attenzione sull’importanza del gioco nella sua totalità. Noi, adulti in generale e genitori in particolare, siamo diventati troppo seri sia nei confronti dei piccoli sia anche di noi stessi, dimenticandoci che spesso le cose migliori nascono proprio giocando».

Parla a tutti, ma parla anche a se stesso, Bollani. Un uomo che ha sempre saputo quel che voleva fare, fin da quando, piccolo pianista di sei anni, decise che sí, il pianoforte sarebbe stato il suo strumento, ma anche che non poteva essere sufficiente. Per giocare fino in fondo lui sapeva di avere bisogno di parole e di tutte le sfumature della libertà, non solo del bianco e nero dei tasti e delle note sui righi degli spartiti.

E cosí, a maggio, il pubblico friulano potrà godere della sua performance piú sincera, quella in cui il jazzista piú spettacolare d’Italia si esibirà senza scaletta, godendo della piú totale libertà d’essere e di espressione.

«Se sono senza vincoli mi diverto di piú, e se mi diverto posso seguire i sentimenti e dare tutto di me. A Gorizia – ci confida Bollani – è proprio questo ciò che voglio fare, lasciarmi andare e regalare al pubblico tutte le emozioni di cui sono capace».

Emozioni che potranno cosí prendere i toni suadenti del jazz, quelli ondeggianti della musica brasiliana – autentica passione di Bollani – e quelli briosi delle parodie dei grandi artisti italiani (memorabile quella di Franco Battiato, facilmente reperibile su youtube), specialità cara al pianista fiorentino perché lui sa fondere musica e comicità in una sola performance.
Il concerto goriziano (i cui biglietti sono già disponibili online sul circuito Vivaticket e, dal 23 aprile, presso il botteghino del Teatro e i cui proventi saranno devoluti al sostegno della ricerca dell’Irccss Stella Maris di Pisa attraverso lo Smile Lab, l’Irccss Mondino di Pavia e l’Unità di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico Gemelli di Roma) sarà cosí un unicum.

Non solo per il programma d’improvvisazione promesso da Bollani, ma anche in quanto esclusiva tappa dell’evento organizzato dalle due “anime” del progetto Lam!, ovvero la parte no-profit, Associazione Incastri, in collaborazione con quella imprenditoriale, Look at Me s.r.l., una start-up goriziana nata da poco piú di un anno dall’idea di due giovani amiche, Giovanna Culot e Anna Devecchi, per dotare tutti i giocattoli di quegli accorgimenti che li rendano fruibili al maggior numero di bambini.

Inoltre, a partire dalla Provincia di Gorizia che promuove il concerto (che ha trovato anche il patrocinio del comune di Udine, oltre che quello della Consulta disabili Friuli Venezia Giulia) sono state coinvolte anche importanti realtà del territorio che sostengono l’iniziativa per la realizzazione di un sogno: fornire a tutti i bambini, inclusi quelli con disabilità, l’opportunità di giocare insieme con strumenti studiati per favorire la loro crescita.

Per Bollani, comunque, questo sarà solo il primo concerto in regione prima di tornare il prossimo 20 luglio sul colle del Castello di Udine per presentare il progetto “Bollani Sheik Yer Zappa”, che prende il nome da un grande disco del 1979, “Sheik Yerbuti”, nel quale Zappa se la prendeva con buona parte del mercato pop di quegli anni.

radioactiva

10 Aprile, 2015

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